
Nel 2025, il numero di furti di auto è diminuito in modo significativo in Francia. Questa calma non deve nascondere una mutazione profonda del fenomeno: le tecniche impiegate dai ladri si sono sofisticate e i modelli presi di mira non sono più gli stessi di dieci anni fa.
Comprendere quali veicoli sfuggono alle reti di furto permette di orientare un acquisto o di riconsiderare la propria copertura assicurativa auto.
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Perché i veicoli elettrici rimangono poco rubati in Francia
I concorrenti trattano ampiamente la classifica delle auto più rubate. L’angolo inverso, quello dei modelli che interessano meno i ladri, merita un esame tecnico.
I veicoli elettrici figurano tra le categorie più risparmiate. Questa tendenza, già osservata negli anni precedenti, si conferma nel 2025 secondo i dati riportati da ecomotorsnews.com. Diverse ragioni convergono.
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Innanzitutto, la rivendita di pezzi di ricambio di auto elettriche rimane poco redditizia per le filiere criminali. Il mercato parallelo dei pezzi di motori termici (turbocompressori, centraline, catalizzatori) è ben strutturato, con sbocchi a livello internazionale. I componenti delle batterie o dei motori elettrici non hanno ancora un equivalente in questi circuiti. Per identificare l’auto meno rubata in Francia, questo criterio di filiera di rivendita pesa tanto quanto la qualità dell’antifurto installato.
In secondo luogo, la geolocalizzazione permanente dei veicoli elettrici connessi complica il loro spostamento discreto. La maggior parte dei costruttori offre un monitoraggio in tempo reale tramite un’applicazione, il che rende il veicolo tracciabile anche dopo un furto elettronico.

Furto senza effrazione: cosa rivela il modus operandi sui modelli a rischio
Il passaggio al furto per via elettronica ridefinisce i criteri di vulnerabilità. Circa il 70% dei furti avviene ora senza effrazione visibile, contro una proporzione inversa di circa quindici anni fa. Questo dato, proveniente da Roole, riflette la generalizzazione delle tecniche di hacking della chiave (relay attack, disturbo del segnale).
I modelli più esposti condividono un punto in comune: un sistema di accesso e avviamento senza chiave sfruttabile a distanza. I ladri captano il segnale della chiave all’interno dell’abitazione e lo rilanciano fino al veicolo parcheggiato nelle vicinanze. L’operazione richiede solo alcune decine di secondi.
Al contrario, le auto prive di sistema keyless, o dotate di una chiave il cui segnale può essere disattivato manualmente, escono dal target prioritario delle reti organizzate. Questa è una delle ragioni per cui alcuni modelli di fascia bassa o più vecchi rimangono al sicuro.
Criteri che riducono il rischio di furto elettronico
- L’assenza di avviamento senza chiave, o la possibilità di disattivare il segnale radio della chiave quando il veicolo è parcheggiato
- Un sistema di geolocalizzazione attivo e indipendente dal veicolo (tracker GPS nascosto, abbonamento del costruttore)
- La presenza di un’incisione sui vetri e sui pezzi principali, che complica la rivendita sul mercato parallelo
- Un blocco software della centralina motore dopo la rilevazione di una chiave non associata
Classifica dei modelli meno rubati: oltre i marchi premium
La classifica dei veicoli meno presi di mira non corrisponde a una gerarchia di prezzo. Modelli accessibili figurano tra i meno rubati, mentre alcuni SUV popolari mostrano tassi di furto elevati.
La Renault Zoé, ad esempio, è regolarmente citata tra i modelli a basso rischio. La sua motorizzazione esclusivamente elettrica, il suo basso valore residuo sul mercato dei ricambi e la sua connettività di serie la rendono poco attraente per le filiere di rivendita. Altri city car termici di fascia bassa beneficiano di un effetto simile: il basso valore di rivendita dei pezzi protegge tanto quanto l’antifurto.
Al contrario, la Toyota RAV4 e la Toyota C-HR figurano tra i veicoli più rubati nel 2025. Questi modelli combinano una forte diffusione nel parco francese e pezzi ricercati per l’export.
Cosa dicono i tassi di furto della reputazione di un modello
Un veicolo molto rubato vede talvolta il suo premio assicurativo aumentare in modo significativo, il che influisce sul suo costo totale di possesso. Il tasso di furto di un modello influenza direttamente il tariffario dell’assicurazione auto, un parametro raramente preso in considerazione al momento dell’acquisto.
Le compagnie assicurative integrano le statistiche di furto nel loro calcolo del premio. Un modello presente nella parte alta della classifica dei veicoli rubati può costare sensibilmente di più da assicurare rispetto a un modello comparabile in gamma ma assente dalle statistiche di furto.

Proteggere un veicolo nel 2025: le misure che funzionano davvero
Di fronte alla professionalizzazione dei ladri, alcune protezioni rimangono efficaci e altre sono diventate obsolete.
La custodia anti-onde (pochette Faraday) per la chiave di accensione rappresenta la difesa più semplice contro il relay attack. Riporre la chiave in una custodia Faraday blocca il segnale sfruttato dai ladri. Questa precauzione costa solo pochi euro e neutralizza la tecnica di furto più diffusa.
L’incisione sui vetri e sui pezzi principali conserva la sua utilità. Un veicolo inciso perde interesse per la rivendita in pezzi di ricambio, poiché ogni componente può essere tracciato. Alcuni assicuratori offrono uno sconto sul premio per i veicoli incisi.
- La custodia Faraday per chiave: efficace contro il relay attack, costo molto basso
- L’incisione antifurto: dissuasiva per le filiere di rivendita di pezzi
- Il tracker GPS indipendente: consente di localizzare il veicolo anche se il sistema del costruttore è disattivato
- Il blocco meccanico del volante (canna antifurto): dissuasivo per i furti opportunistici, inefficace contro le reti organizzate
I dati disponibili non consentono di quantificare precisamente l’effetto di ciascuna misura sulla riduzione del rischio. I feedback sul campo divergono, in particolare sull’efficacia reale degli allarmi aftermarket, spesso disattivati dai ladri in pochi secondi.
La scelta del modello rimane il primo fattore di protezione. Un veicolo assente dai radar delle reti di furto, perché i suoi pezzi non hanno valore sul mercato parallelo o perché la sua tecnologia complica l’hacking, offre una tranquillità che nessun accessorio antifurto può compensare completamente.